Da un album fotografico sul ‘77 a Bologna, pubblicato quasi per caso su Facebook da Enrico Scuro, è nato un fenomeno che ha coinvolto e appassionato un migliaio di persone. Una comunità che sembrava dispersa nel tempo, si è ritrovata nella piazza virtuale del social network, ricreando quella speciale dimensione umana che era la piazza reale degli anni Settanta: le case porti di mare, la vita quotidiana come evento collettivo, il modo di vestire, amare, sentire, parlare. E poi la politica, la novità del linguaggio di Radio Alice, i viaggi in India, le feste giovanili, i concerti rock, il teatro in piazza.
Con più di 1200 foto, corredate da migliaia di commenti, riflessioni, ricordi, il libro I Ragazzi del ‘77 ricostruisce questa singolare esperienza condivisa su Facebook, e racconta un’epopea del passato con gli occhi del presente.
Baskerville e SonicPress Editori
544 pagine, 1272 fotografie, formato 29x21 cm
aprile 2011
Silvia Giralucci
L'inferno sono gli altri
Copertina del romanzo di Silvia Giralucci, Mondadori editore
17 marzo - 20 novembre 2011
Fare gli Italiani
1861-2011.
150 Anni di Storia Nazionale
TORINO - Officine Grandi Riparazioni
Realizzazione:
Comitato Italia 150 e Città di Torino
La mostra che racconta 150 anni della nostra storia "mettendoli in scena" e rappresentandoli attraverso una pluralità di narrazioni e linguaggi. Un percorso espositivo che ci renderà più consapevoli e con un rinnovato senso di appartenenza
febbraio 2011
I Ragazzi del '77
su Facebook
Se riaffiorano le voci e i volti del nostro '77 (Enrico Franceschini su Repubblica - ed. Bologna)
I Ragazzi del '77. Enrico Scuro frequentava il Dams e fotografava tutto e tutti. Ha messo su Facebook i suoi scatti: ha 300 contatti al giorno (Massimo Marino su Corriere della Sera - ed. Bologna)
I reduci del '77 da Facebook alla rimpatriata dell'11 marzo. Il '77 festeggiato a tavola sull'onda degli scatti d'epoca (Valerio Varesi su Repubblica - ed. Bologna)
27-31 gennaio 2011
On. Luci di pubblica piazza
In terra
una installazione di Eva Frapiccini
Nell'ambito di ARTEFIERA-OFF,
in collaborazione con MAMbo
a cura di Martina Angelotti
e Anna de Manincor
(foto trovate in archivio e dichiarazioni rilasciate di persona)
La manifestazione di un luogo visto attraverso il tempo: la piazza resta ferma nella memoria di una fotografia ma trascorre nell'immaginario di chi parte, arriva o abita proprio qui.