Enrico Scuro
 
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Il progetto di digitalizzazione dei negativi fotografici di Enrico Scuro e della pubblicazione online è sostenuto da:

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a Bologna e dintorni

 

 
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Delibera n. 2720/2004
Assessorato Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna

 

I libri con le foto di Enrico Scuro

 

Le Parole dei Luoghi. Bologna '77

2009

Le Parole dei Luoghi. Bologna 77
Edizioni Sigem
, 2009
a cura di Diego Benecchi, Vincenzo Marrone, Giovanna Pagnoncelli
Era il 1977. Il Novecento terminava con una critica radicale, trasversale e diffusa da parte di “uno strano movimento di strani studenti” a quei caratteri culturali, economici e politici che avevano distinto il XX secolo ed erano diventati elementi di crisi e di ostacolo alle energie che sorgevano dalla società civile.
Sono stato uno dei protagonisti di quel movimento, la mia esperienza fu intensa, le emozioni e il ricordo sono ancora oggi vive. Per conoscere davvero un movimento, e quindi per raccontarlo, bisogna averlo vissuto dall'interno, condividendo i momenti di festa, di lotta e di sofferenza.
Nella nostra città il movimento si rese visibile in particolar modo nelle strade e nelle piazze del centro storico, che furono lo scenario di un periodo tanto breve quanto intenso. Oggi, a distanza di trentadue anni, con piacere concorro a promuovere, con l’associazione di cui sono presidente, Nuovamente, questa pubblicazione sulla memoria dei luoghi e delle persone del Settantasette.
Un percorso, anche di tipo antropologico, affidato a giovani ricercatori e studenti, che ci restituisce un'istantanea del ricordo di un periodo così difficile da capire e comunicare. Un percorso dove è stato prevalente lo scambio di esperienze tra cittadine e cittadini di diverse generazioni. Una raccolta di contributi fondata sul libero fluire di parole e idee.
Quello del '77 fu un movimento di liberazione nel senso più ampio possibile del termine: liberazione culturale e sociale, liberazione di energie, liberazione del soggetto dagli schemi dell'ideologia e del mercato.
Chi lo ha vissuto lo sa bene!

Diego Benecchi

 

 

Scatti in movimento
Dalla metropoli alla provincia: l’Italia e le Marche negli anni sessanta e settanta

2009

Scatti in
movimento
eum edizioni università di macerata
, 2009
a cura di Silvia Casilio e Marco Paolucci
A cavallo tra gli anni sessanta e settanta il volto socio-politico dell’intero pianeta cambiò modificandosi radicalmente. A contribuire a questa rivoluzione dell’agire politico, del quotidiano e dei costumi fu, tra le altre cose, lo sviluppo di movimenti collettivi ampi e radicali che in alcune realtà, come quella italiana, si accreditarono tra i più importanti protagonisti delle vicende che si susseguirono nell’arco di un ventennio. Scatti in movimento racconta, o tenta di raccontare, una storia che ha per protagonista proprio l’Italia del secondo dopoguerra e le sue contraddizioni.

Corpi, volti, giovani uomini e giovani donne in bianco e nero narrano la storia di un’Italia sempre in bilico tra un Nord con lo sguardo rivolto all’Europa e un Sud in fuga verso terre lontane. Un paese scisso tra un passato che sembrava non volesse passare e la rivendicazione di nuovi diritti, tra l’avanzare di istanze nuove e inedite e la repressione, la condanna, la difficoltà di comprendere fenomeni e movimenti che provavano a percorrere individualmente o collettivamente strade altre e diverse. Le foto, i documenti e gli articoli della cronaca locale e regionale che si rincorrono in questo libro, seguono tracce lasciate da percorsi “altri”, a volte rocamboleschi e poco o per nulla lineari, spesso eretici e quasi mai “ortodossi”. Tracce che si modificarono e si plasmarono a seconda del terreno in cui si posarono su e giù per lo stivale dalla metropoli alla provincia.

Esse ci parlano maliziose e sornione della controcultura nata a Milano, del suo contaminare anche i piccoli centri e del suo migrare raminga nelle comuni agricole. Esse ci narrano di come una «piccola banda giovanile» di eccentrici capelloni preparò la nascita di un movimento studentesco destinato a trasformarsi rapidamente in un movimento di massa diffuso nelle grandi come nelle piccole città. Esse seguono le sorti dei gruppi della sinistra extraparlamentare, dal loro emergere al loro implodere tra mille contraddizioni, perdendosi infine tra i cortei e i draghi del movimento del ‘77.

Questi sono soltanto alcuni dei percorsi seguiti nelle pagine del libro, in cui ci si imbatte nel capellone della Comune di Ovada o in quello in trepidante attesa del Cantagiro attorno alle Mura di Macerata; nella squadra di calcio jesina del Manifesto o nei prodigiosi Rotunderos di San Benedetto del Tronto; nelle poesie di Nanni Balestrini o nei disegni di un giovanissimo Pablo Echaurren; nella redazione di Radio Alice a Bologna o nel treno di John Cage in giro per la penisola, entrambi immortalati negli scatti di Enrico Scuro. Nel libro si incontrano però anche tante altre situazioni e personaggi sconosciuti ai più ma che furono tasselli fondamentali di questo puzzle dedicato ad una delle mille e possibili storie del nostro paese.

 

 

ALLA RICERCA DEL SILENZIO PERDUTO
Il Treno di John Cage

2008

Il Treno di John Cage
Baskerville Edizioni
, 2008
a cura di Oderso Rubini e Massimo Simonini

 

Racconto per immagini, suoni e filmati originali dell'evento
che John Cage ha creato a Bologna nell'estate del 1978.
Il volume contiene testi critici e fotografie oltre a tre CD e un DVD
con le registrazioni originali del Treno di Cage.

 

"La musica è i suoni: i suoni che ci circondano, ci si trovi o no in una sala da concerto...”
E’ da questo suggerimento di John Cage che è possibile partire per ripercorrere le tracce di uno degli happening più emblematici del nostro tempo. “Il Treno di John Cage” nel giugno del 1978 segnò uno spartiacque nella cultura musicale. Una sottile linea discriminante tra chi pensa solo alla musica come un’espressione artistica che orbita intorno ad un sistema tonale (ma anche oltre) e chi crede che la musica sia solo una componente di un più vasto universo sonoro nei confronti del quale non c’è che da affinare le arti proprie dell’ascolto. “Il Treno di John Cage” si sviluppò in “tre escursioni per treno preparato”, coniugando l’happening d’ispirazione Fluxus (il movimento neo-dada di cui Cage fu uno dei perni) con un’opera tesa a rendere esplicita l’idea di Paesaggio Sonoro...
(Carlo Infante)
L’evento Alla ricerca del silenzio perduto Il treno di John Cage è rimasto nella memoria di tutti coloro che vi hanno partecipato e l’eco che questo treno preparato del compositore americano ha lasciato si è trasmessa nel tempo. Questo raro documento contiene testi critici sull’evento in italiano e inglese, 3 CD audio con l’elaborazione dei 3 viaggi del treno e 1 DVD: materiali fino ad ora inediti e raccolti per la prima volta in questo libro.

 

 

E' accaduto a Bologna
Gli anni di Marzo

2008

Locandina 77
Minerva Edizioni, 2008
a cura di Gilberto Veronesi

 

La mostra fotografica storica sul '77 a Bologna e il relativo catalogo hanno richiesto alcuni anni di preparazione per il censimento e il recupero del materiale fotografico, sia negli studi dei fotografi bolognesi che all'epoca dei fatti avevano documentato le vicende per i giornali locali o le istituzioni, sia presso cittadini privati che pur non essendo professionisti avevano scattato immagini per uso personale.
È stata attivata così una catena di ricerca che ha portato all'acquisizione di moltissimo materiale e alla creazione di un fondo fotografico, un racconto a più voci, in grado di rappresentare con la sua articolazione, un panorama di grande respiro delle tensioni e degli avvenimenti vissuti dalla città.
La mostra, composta da circa 200 immagini e il relativo catalogo rappresentano l'approfondimento fotografico più importante finora mai realizzato su quegli anni.


 

bologna marzo 1977 ... fatti nostri ...

2007

Ristampa di Bologna marzo 1977 ... fatti nostri
NdA Press, 2007
Autori molti compagni

 

A 30 anni di distanza torna disponibile uno dei libri più importanti del '77 italiano. Questa nuova versione, grazie alla disponibilità dei fotografi, completa il lavoro di controinformazione sui fatti bolognesi con la pubblicazione delle foto inedite sequestrate dalla magistratura, e mancanti nel capitolo finale della prima edizione.

Il libro fu curato e firmato come "Autori molti compagni" ma la curatela specifica è da attribuirsi al Collettivo di Controinformazione, al fotografo Enrico Scuro e ad alcuni giovani tra cui si distingueranno negli anni un paio di affermati scrittori italiani.

 

 

 

Il cielo è caduto sulla terra!
Politica e violenza politica nell'estrema sinistra in Italia (1974-1978)

2005

copertina libro  Il cielo è caduto sulla terra
Edizioni Associate, 2005
Silvia Casilio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I giorni della Passione... e della Tradizione

2005

Settimana Santa a Taranto
allegato a Pigreco (Taranto), 2005

 

«I giorni della  Passione…e della Tradizione», intelligente provocazione culturale tra istruzioni per l'uso e istantanee memorabili
Parlare di novità a proposito dei riti della Settimana Santa tarantina è compito assai arduo. Quasi tutto sembra già scritto, già detto, già vissuto, già teletrasmesso. Spunta, invece, inopinatamente, una guida agile  «I giorni della  Passione…e della Tradizione», curata, coraggiosamente curata, dal mensile «Pigreco» (di cui è inserto speciale)...

Enrico Scuro, 52ene tarantino, ex fotoreporter ora webmaster a Bologna, ha offerto il suo contributo alla sfida corale … Insinuatosi tra le pieghe dei pensieri della pattuglia di «Pigreco», Enrico ha fatto fare alle proprie immagini, «anno di grazia» 1975, un percorso «speciale»: dalla vittoria nella prima edizione del concorso, cinematografico nazionale «Premio Taranto Cinema 2005», con il documentario «Riti della Settimana Santa a Taranto» per la categoria professionisti, a questo pamphlet che è già un cimelio, quasi introvabile: da rimpianto del tempo perduto appresso alla «Passione» e alla «Tradizione». Provando a portare sulle spalle il Calvario di una provocazione culturale senza  precedenti per questa città.
Una provocazione bella. Quindi irripetibile..


Fulvio Colucci (La Gazzetta del Mezzogiorno – ed. Taranto, 26 marzo 2005)

 

 

Spazi occupati – Spazi liberati.
’77 il futuro alle spalle

2005

Catalogo mostra foto 77
Catalogo della mostra,
Macerata, 2005

 

 

 

 


 

 

NON DISPERDETEVI
1977-1982 San Francisco, New York, Bologna.
Le città libere del mondo

2003

copertina libro 1977-1982 San  Francisco, New York, Bologna
Arcana, 2003
a cura di Oderso Rubini e Andrea Tinti

 

Tra il 1977 e il 1982 la vera musica italiana ebbe una capitale indiscussa: Bologna. È là che nascevano tutti gli spunti, i sodalizi e le idee destinati finalmente a rinnovare un panorama immobile e stantio. Alcuni nomi erano destinati ad entrare nella leggenda del rock italiano: Skiantos, Gaznevada, Confusional Quartet, Stupid Set, Hi-Fi Brothers. Ma Bologna Rock non era solo musica: era la politica di organizzazione extraparlamentare, dei cani sciolti, della controcultura. Era l’arte emergente del fumetto, della performance, era l’informazione rinnovata delle radio libere e delle fanzine. Era la nuova istruzione possibile nelle aule del Dams. Insomma, una città laboratorio sul margine pretecnologico di un’Italia del tutto diversa da quella di oggi. Per ricostruire questo vivacissimo scenario culturale si poteva percorrere una sola strada, quella della documentazione, delle testimonianze orali, dell’ordinamento dei materiali.

 

 

Alice è il Diavolo
Storia di una radio sovversiva

2002

Ristampa Alice è il diavoloShake edizioni underground, 2002
a cura del Collettivo A/traverso

 

Edito per la prima volta nel 1976 da L'Erba Voglio e riedito oggi da Shake
E' il primo e unico vero libro di Radio Alice, contiene la trascrizione delle prime trasmissione della radio ed altri documenti storici, più un CD con brani di trasmissioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

1977 l'anno in cui il futuro incominciò

2002

copertina libro 1977 l'anno in cui il futuro incomincioFandango Srl, 2002
a cura di Franco Berardi (Bifo) e Veronica Bridi

 

La vera novità, a mio parere, la vera utilità non andata negletta nonostante tutto, fu la libertà 'confusa' ed esaltante della comunicazione alternativa fu il linguaggio, morbido e violentissimo, lacerante ed esaltante nei sentimenti e nelle idee, di quella comunicazione. Senza mediazioni, occultamenti, travisamenti tradizionali della verità, l'informazione, direi la comunicazione costante e quasi sillabata di cui in quei giorni Radio Alice fu protagonista, si presentò in diretta nuda e cruda, col fascino tormentato e verginale della giovinezza. Riuscì non dico a conquistare ma ad attirare anche il pubblico di altre parti politiche, sostituendosi alla latitanza, in ogni senso, delle comunicazioni ufficiali. Incerte, sorprese e in qualche modo impaurite.
Proprio per tutto questo (lo ripeto, e a mio parere) che rappresenta comunque una vittoria dentro a una sconfitta, quei giorni di marzo non si possono davvero accantonare. Nelle memorie private e nella memoria in generale. Anzi, con un po' di prepotenza necessaria, si fanno col passare degli anni sempre più un utile indispensabile luogo di riferimento e di riflessione".

Roberto Roversi


 

1977 UN ANNO DI PASSIONI
l'uno

1997

l'uno - 1977 UN ANNO DI PASSIONI
Baldini&Castoldi, 1997
AA.VV.

 

L'esperimento di un giornalino settimanale di nome l'Uno che nel 1977 sarebbe dovuto uscire da Linus ed essere pubblicato autonomamente. All'ultimo, quando era già stata acquistata la carta ed erano pronti testi e disegni, la Rizzoli ci ripensò e ritenne troppo libertario quel foglio che usciva e sfidava la tempesta. Ne bloccò dunque l'uscita, ma l'Uno crebbe virulento, ingenuo e smargiasso nel marsupio Linus, testimoniando balordaggini e splendori, speranze ed errori, debolezza e forza di un movimento giovanile che ringiovaniva pure i vecchi stravecchi. Ora tante di quelle cose paiono superate, addirittura obsolete, ma sono nate allora con passione. Per la prima volta, dopo vent'anni esatti, i dodici numeri del '77 escono dal vecchio Linus e vengono raccolti in un unico volume.
Ricordo per reduci e scoperta per neonati, il settimanale costretto a diventare mensile dice forse ancora qualcosa. Che è sempre meglio criticare che ubbidire.
Lo scheletro nell'armadio di Linus.

 

 

1977-1987
Dieci anni cento domande

1988

1977-1987 : Dieci anni cento domandeAgalev,1988
a cura di Giovanni Cocchi e  Mirco Pieralisi

 

I segni del ’77 anni dieci dopo: una ricerca sulle idee e le scelte di vita di centinaia di ex militanti del movimento di Bologna

Questa indagine sociologica è il primo tentativo di comprendere quali fossero i valori -sia della sfera pubblica che di quella privata- di coloro che furono i protagonisti di un'esperienza che si configurò con caratteristiche nuove rispetto alle forme di contestazione precedenti, esperienza a tutt'oggi rimossa o licenziata col sommario, lapidario -e perché no, tranqullizzante- giudizio:
"anni di piombo"

 

 

Gli Anni del Terrorismo
Storia della violenza politica in Italia dal '70 ad oggi

1988

Libro Gli Anni del Terrorismo di Giorgio BoccaArmando Curcio Editore,1988
Giorgio Bocca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il meglio di Linus

1983

Il meglio di Linus Rizzoli - Milano Libri,1983
AA.VV.

 

Linus compie 18 anni

 

 

Rinascimento Urbano
Mutazioni e immaginazione del nuovo a Bologna

1981

Rinascimento Urbano Marsilio Editori, 1981
Andrea Ruggeri e Mario Zanzani

 

Il futuro delle città ci preoccupa. Insieme a fenomeni di estremo interesse legati alla crescente vivacità del tessuto sociale urbano, convivono i segni del degrado, dell'ingovernabilità, della povertà di molti strati sociali...

...Questo libro, scritto da non addetti al lavoro urbanistico, testimonia della necessità di ripensare globalmente gli investimenti di governo delle città.
Passando dal sapore amaro della critica più radicale allo stimolo pungente della provocazione culturale, l'amministratore può trovare in queste pagine se non soluzioni, certamente un pressante incitamento alla ricerca, alla sperimentazione.


GERMANO BULGARELLI
Assessore alla programmazione della Regione Emilia-Romagna
 

Malgrado voi
Immagini di due anni di battaglie del movimento di Bologna

1979

Malgrado voi L'Occhio Impuro, 1979
Enrico Scuro

 

Testi di Diego Benecchi e Franco Berardi (Bifo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indianer und P38
Italien: ein neues '68 mit anderen Waffen

1978

Indianer und P38 Trikont, 1978
AA.VV.

 

L'esperienza dei movimenti italiani in Germania

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualcun altro

1977

copertina libro di Bruno Giorgini Qualcun altro Ed. Alpha-Beta, 1977
Bruno Giorgini

 

 Esemplarmente e simbolicamente cambia e si rivoluziona, nel giro di pochi mesi, la faccia della città più quieta e più "compromessa" d'Italia, con una giunta di sinistra dal 1.945, accorta e diplomatica: Bologna. Tutti parlano oggi dei fatti, anzi della "rivolta", di Marzo ma, come al solito ... c'era una volta.

 

 

 

 

 

 

 

bologna marzo 1977 ... fatti nostri ...

1977

CatalogoEd. Bertani, 1977
Autori molti compagni

 

"Non c'e una storia in questo libro, pagina uno non è madre o causa di pagina due, semplicemente viene prima: se qualche sociologo è tra voi, inizierà il libro dalla fine, quello è l'ordine sociologico, ma... il libro inizia come nella nostra testa, con la morte di Francesco, gli scontri, le barricate, il fuoco: dove abbiamo iniziato questa fase della nostra vita...".

 

 

 

 

 

 

 

Alice è il diavolo
Sulla strada di Majakovskij: testi per una pratica di comunicazione sovversiva

1976

Alice è il diavolo edizioni L'Erba Voglio, 1976
Collettivo A/traverso, a cura di Luciano Cappelli e Stefano Saviotti

 

Nei primi mesi del '76 tutti i giornali d'Italia cominciarono a parlare del "linguaggio sporco"  usato da una radio libera bolognese, radio Alice il suo nome. Chi è Alice, cosa fa Alice? Domande ingenue, perchè Alice è sempre da un'altra parte.

 

 

 

 

 

 

 

 
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