Il progetto di digitalizzazione dei negativi fotografici di Enrico Scuro e della pubblicazione online è sostenuto da:
Sfrombolone è un progetto by MacondoWeb.
Col sostegno dell'Assessorato Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna.
Delibera n. 2720/2004
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2009

2009

2008

Racconto per immagini, suoni e filmati originali dell'evento
che John Cage ha creato a Bologna nell'estate del 1978.
Il volume contiene testi critici e fotografie oltre a tre CD e un DVD
con le registrazioni originali del Treno di Cage.
2008

La mostra fotografica storica sul '77 a Bologna e il relativo catalogo hanno richiesto alcuni anni di preparazione per il censimento e il recupero del materiale fotografico, sia negli studi dei fotografi bolognesi che all'epoca dei fatti avevano documentato le vicende per i giornali locali o le istituzioni, sia presso cittadini privati che pur non essendo professionisti avevano scattato immagini per uso personale.
2007

A 30 anni di distanza torna disponibile uno dei libri più importanti del '77 italiano. Questa nuova versione, grazie alla disponibilità dei fotografi, completa il lavoro di controinformazione sui fatti bolognesi con la pubblicazione delle foto inedite sequestrate dalla magistratura, e mancanti nel capitolo finale della prima edizione.
2005

2005

«I giorni della Passione…e della Tradizione», intelligente provocazione culturale tra istruzioni per l'uso e istantanee memorabili
2005

2003

Tra il 1977 e il 1982 la vera musica italiana ebbe una capitale indiscussa: Bologna. È là che nascevano tutti gli spunti, i sodalizi e le idee destinati finalmente a rinnovare un panorama immobile e stantio. Alcuni nomi erano destinati ad entrare nella leggenda del rock italiano: Skiantos, Gaznevada, Confusional Quartet, Stupid Set, Hi-Fi Brothers. Ma Bologna Rock non era solo musica: era la politica di organizzazione extraparlamentare, dei cani sciolti, della controcultura. Era l’arte emergente del fumetto, della performance, era l’informazione rinnovata delle radio libere e delle fanzine. Era la nuova istruzione possibile nelle aule del Dams. Insomma, una città laboratorio sul margine pretecnologico di un’Italia del tutto diversa da quella di oggi. Per ricostruire questo vivacissimo scenario culturale si poteva percorrere una sola strada, quella della documentazione, delle testimonianze orali, dell’ordinamento dei materiali.
2002
Shake edizioni underground, 2002
Edito per la prima volta nel 1976 da L'Erba Voglio e riedito oggi da Shake
E' il primo e unico vero libro di Radio Alice, contiene la trascrizione delle prime trasmissione della radio ed altri documenti storici, più un CD con brani di trasmissioni.
2002
Fandango Srl, 2002La vera novità, a mio parere, la vera utilità non andata negletta nonostante tutto, fu la libertà 'confusa' ed esaltante della comunicazione alternativa fu il linguaggio, morbido e violentissimo, lacerante ed esaltante nei sentimenti e nelle idee, di quella comunicazione. Senza mediazioni, occultamenti, travisamenti tradizionali della verità, l'informazione, direi la comunicazione costante e quasi sillabata di cui in quei giorni Radio Alice fu protagonista, si presentò in diretta nuda e cruda, col fascino tormentato e verginale della giovinezza. Riuscì non dico a conquistare ma ad attirare anche il pubblico di altre parti politiche, sostituendosi alla latitanza, in ogni senso, delle comunicazioni ufficiali. Incerte, sorprese e in qualche modo impaurite.
1997

L'esperimento di un giornalino settimanale di nome l'Uno che nel 1977 sarebbe dovuto uscire da Linus ed essere pubblicato autonomamente. All'ultimo, quando era già stata acquistata la carta ed erano pronti testi e disegni, la Rizzoli ci ripensò e ritenne troppo libertario quel foglio che usciva e sfidava la tempesta. Ne bloccò dunque l'uscita, ma l'Uno crebbe virulento, ingenuo e smargiasso nel marsupio Linus, testimoniando balordaggini e splendori, speranze ed errori, debolezza e forza di un movimento giovanile che ringiovaniva pure i vecchi stravecchi. Ora tante di quelle cose paiono superate, addirittura obsolete, ma sono nate allora con passione. Per la prima volta, dopo vent'anni esatti, i dodici numeri del '77 escono dal vecchio Linus e vengono raccolti in un unico volume.
1988
Agalev,1988I segni del ’77 anni dieci dopo: una ricerca sulle idee e le scelte di vita di centinaia di ex militanti del movimento di Bologna
1988
Armando Curcio Editore,1988
1983
Rizzoli - Milano Libri,1983
1981
Marsilio Editori, 1981Il futuro delle città ci preoccupa. Insieme a fenomeni di estremo interesse legati alla crescente vivacità del tessuto sociale urbano, convivono i segni del degrado, dell'ingovernabilità, della povertà di molti strati sociali...
1979
L'Occhio Impuro, 1979
Testi di Diego Benecchi e Franco Berardi (Bifo)
1978
Trikont, 1978
L'esperienza dei movimenti italiani in Germania
1977
Ed. Alpha-Beta, 1977Esemplarmente e simbolicamente cambia e si rivoluziona, nel giro di pochi mesi, la faccia della città più quieta e più "compromessa" d'Italia, con una giunta di sinistra dal 1.945, accorta e diplomatica: Bologna. Tutti parlano oggi dei fatti, anzi della "rivolta", di Marzo ma, come al solito ... c'era una volta.
1977
Ed. Bertani, 1977"Non c'e una storia in questo libro, pagina uno non è madre o causa di pagina due, semplicemente viene prima: se qualche sociologo è tra voi, inizierà il libro dalla fine, quello è l'ordine sociologico, ma... il libro inizia come nella nostra testa, con la morte di Francesco, gli scontri, le barricate, il fuoco: dove abbiamo iniziato questa fase della nostra vita...".
1976
edizioni L'Erba Voglio, 1976Nei primi mesi del '76 tutti i giornali d'Italia cominciarono a parlare del "linguaggio sporco" usato da una radio libera bolognese, radio Alice il suo nome. Chi è Alice, cosa fa Alice? Domande ingenue, perchè Alice è sempre da un'altra parte.


