La storia continua...
 
Enrico Scuro
 
Sostenitori

Il progetto di digitalizzazione dei negativi fotografici di Enrico Scuro e della pubblicazione online è sostenuto da:

Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna

Fondazione Vera Nocentini

Archivio Storico della Nuova Sinistra"Marco Pezzi"

Centro Documentazione Lorusso Giuliani

Centro di Documentazione Arcigay 
Il Cassero di Bologna

U.F.O. Unione Fotografi Organizzati

Associazione Nuovamente

 
www.sfrombolone.it

Spettacoli ed eventi
a Bologna e dintorni

 

 
Sfrombolone

Sfrombolone è un progetto by MacondoWeb.

Col sostegno dell'Assessorato Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna.
Delibera n. 2720/2004
Assessorato Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna

 

Uniti contro il terrorismo

Uniti contro il terrorismo
Roma. 10 maggio 1978    Piazza San Giovanni, Manifestazione sindacale CGIL CISL UIL. Contro il terrorismo e la violenza eversiva, per la difesa della democrazia e delle istituzioni

« Il dolore mi prende l'animo nel profondo; una commozione senza fine mi sconvolge. Aldo Moro è stato ucciso spietatamente, orribilmente. Le belve, che hanno cercato di dare un manto ideologico e politico al rapimento che iniziò col massacro di cinque uomini di null' altro colpevoli che di compiere il loro dovere, non hanno ascoltato neppure il grido che l'umanità intiera ha lanciato perché quest'uomo fosse risparmiato. Con la sua morte la barbarie sembra aver voluto uccidere non un uomo, ma il pensiero, l'intelligenza, la libertà.

« L'Italia civile e libera, l'Italia che si riconosce nel lavoro, l'Italia cristiana, l'Italia di ieri e di oggi ha un sussulto di sgomento e di orrore. Ma questa Italia ha nello stesso tempo un sussulto di sdegno e di rivolta. Aldo Moro ucciso è un lembo della nostra umanità e della nostra civiltà che ci viene strappato.

« Nel dolore della signora Eleonora, dei suoi figli, della famiglia che egli ha teneramente amato e che ha sofferto angosciosa mente questo calvario ci riconosciamo e ci sentiamo uniti.

« Al dolore della Dc colpita nel più prestigioso dei suoi esponenti, un partito ripetutamente provato e che è perno insostituibile dell'equilibrio democratico del nostro paese, si unisce il dolore di tutta l'Italia democratica, che si sente ferita nella sua stessa ragion d'essere. Questa morte ci atterrisce, ci sconvolge, ma non riuscirà mai a travolgerci. Quale tragico errore hanno commesso i tristi eredi dei più barbari assassini che abbia conosciuto l' umanità: altre gesta che insanguinarono e terrorizzarono popoli interi sembrarono segno di tracotante e irrinunciabile potere, ma i loro autori furono poi cancellati dalla storia e condannati all'ignominia.

« Ogni italiano sa che non potrà mai essere spettatore inerte di una lotta tra i terroristi e lo Stato, quale che sia il suo giudizio sulla condizione politica del Paese. Perché ogni cittadino è parte di questo Stato e di questa democrazia, e i terroristi, che mirano a distruggerlo, tendono a distruggere anche i vostri diritti di cittadini, il vostro lavoro, le aspirazioni vostre e quelle dei vostri figli.

« I terroristi non hanno nulla da proporre. I loro propositi sono solo di distruzione e di morte. Essi sono e devono rimanere isolati, perché non combattono contro un regime di oppressione, ma perché cercano di distruggere una democrazia tra le più libere del mondo. Sono nemici che non possiamo sottovalutare. Ma un popolo intero che si ribella, che li condanna, che li vuole espellere dal suo corpo come terribile veleno dovrà pur riuscire a liberarsene.

« E' però dinanzi a questa tragedia nessuno può dichiararsi immune da responsabilità. Su tutti noi incombono imperativi cui non ci potremo sottrarre. Compiere tutti, fino in fondo, il nostro dovere con un impegno teso allo spasimo.

« L'orrore che sentiamo di fronte a questo eccidio dev'essere anche un monito perché l'impegno politico a fronteggiare la situazione sia più risoluto e tenace, com'è nell'attesa degli italiani.

« La morte di Moro è un lutto per tutti. Chi non sente come tale questo drammatico avvenimento è fuori dalla democrazia. Ma chi oggi vive fino in fondo questa tragica vicenda sappia che è prima di tutto in se stesso che deve verificare la forza delle nostre libertà, cui non rinunceremo mai  ».

(Giovanni Leone, messaggio al Paese del Presidente della Repubblica, 9 maggio 1978)



foto n. 1660

Il 9 maggio del 1978 in via Caetani a Roma, viene ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di sequestro.

 

Ti riconosci ? Hai delle sensazioni, un ricordo, un flash? Condividili con noi

 
precedente     prossima
Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo Uniti contro il terrorismo